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Alice Annicchiarico ha recensito Mi-Xp5 stella

9 febbraio ·

 

Milano, come mai l’avete vista e visitata.

Bravi, continuate a raccontarla così.

Rosa Malinverni Bofenda ha recensito Mi-Xp5 stella

interessanti notizie storiche e fotografie attuali di posti sconosciuti che stimolano a visitarli.

 

Milano come non l’avete mai vista

Intervista di Alice Annicchiarico a Massimiliano Priore, co-fondatore dell’Associazione Mi-Xp insieme a Gabriele Scotti

Milano come non l’avete mai vista. A presentarla in tutti i suoi aspetti, quartieri, anfratti è Mi-Xp, associazione culturale fondata da Massimiliano Priore e da Gabriele Scotti, che propone la scoperta e la valorizzazione del territorio della città meneghina e delle sue periferie.

Mi-Xp, dove MI sta per Milano (ma anche per Mi, my e mio) e Xp sta per Experience, riporta alla luce realtà spesso sconosciute anche ai suoi abitanti, che ogni giorno attraversano le strade della città, senza neanche alzare la testa per ammirare la bellezza degli edifici di stili, epoche, storie diverse, e senza interrogarsi sul passato e le voci di quelle vie.

Per far sperimentare la città metropolitana che pensiamo di conoscere come le nostre tasche e di cui in realtà non sappiamo niente, Massimiliano e Gabriele, ideatori e guide di Mi-Xp, organizzano eventi ed esperienze indimenticabili, chiamate “espergite”, che raccontano ciò che abbiamo dimenticato o non sappiamo della nostra città, dalla storia di un negoziante all’aneddoto di un abitante del rione, da un gioco tipico di quartiere a una dimostrazione nella più antica torrefazione di Milano.

Milano come non l’avete mai vista.

A presentarla in tutti i suoi aspetti, quartieri, anfratti è Mi-Xp, associazione culturale che propone la scoperta e la valorizzazione del territorio della città meneghina e delle sue periferie.

Mi-Xp, dove MI sta per Milano (ma anche per Mi, my e mio) e Xp sta per Experience, riporta alla luce realtà spesso sconosciute anche ai suoi abitanti, che ogni giorno attraversano le strade della città, senza neanche alzare la testa per ammirare la bellezza degli edifici di stili, epoche, storie diverse, e senza interrogarsi sul passato e le voci di quelle vie.

Per far sperimentare la città metropolitana che pensiamo di conoscere come le nostre tasche e di cui in realtà non sappiamo niente, Massimiliano e Gabriele, ideatori e guide di Mi-Xp, organizzano eventi ed esperienze indimenticabili, chiamate “espergite”, che raccontano ciò che abbiamo dimenticato o non sappiamo della nostra città, dalla storia di un negoziante all’aneddoto di un abitante del rione, da un gioco tipico di quartiere a una dimostrazione nella più antica torrefazione di Milano.

Gabriele Scotti, ideatore e fondatore di Mi-Xp insieme a Massimiliano Priore

Massimiliano Priore, fondatore di Mi-Xp insieme a Gabriele Scotti, ci racconta da dove nasce l’idea di questa associazione culturale e perché partecipare alle espergite offre una possibilità di arricchimento intellettuale e interiore.

Come nasce l’idea di Mi-Xp?

Il progetto nasce anni fa, in un call center del quartiere che poi sarebbe divenuto NoLo. L’idea di partenza è quella comune a tutti quelli che amano Milano: non ci sono solo il Duomo e il Castello. Solo che abbiamo scelto di mostrare una Milano davvero diversa: quella della periferia, cercando magari di recuperare i nomi originali, ma, soprattutto, dando più spazio al rapporto umano rispetto a quello artistico, che comunque non manca.

Perché fare una espergita?

Per vedere posti della città che difficilmente le guide vi indicheranno. Per esempio, sapete che vicino a via General Govone si trova una chiesa del XVI secolo tra i condomini? Per dire: “Sono stato a Morivione”. Per ascoltare aneddoti gustosi e divertenti e testimonianze di vita vissuta. Per saperne un po’ di più della storia di Milano oltre a quella ufficiale, che pure è un po’ trascurata, anche dalla scuola. Per scoprire attività, non necessariamente commerciali, conoscere la loro storia, farsela raccontare dai protagonisti e magari partecipare un pochino. Per esempio, avete mai giocato a Yut, un gioco di strada coreano o avete mai fatto una prova di tai-chi? Con noi, avreste potuto. Tra l’altro, non le abbiamo più ripetute e per questo sono state davvero esperienze uniche.

Cosa hai scoperto di Milano che non conoscevi?

Muro in Bovisa, quartiere di Milanio

Forse la cosa più importante l’ho scoperta facendo le ricerche: Milano è da tempo una città di immigrazione per lavoro, solo che prima i migranti venivano da Como o da Lodi. Per il resto, più che cosa ho scoperto, che cosa scopro ogni volta e che cosa scoprirò. Ogni volta si conosce qualcosa di nuovo, addirittura l’esistenza di quartieri e di rioni di cui ignoravo l’esistenza. L’importante è trasformare tutto questo in un prodotto ben fruibile e accattivante. Ecco, una cosa che ho notato che in certe zone c’è coesione, tra gli abitanti, tra i commercianti, senso di appartenenza a quella micro realtà.

Ci sono aspetti della Milano del passato che pensi siano perduti del tutto?

No. Vado controcorrente rispetto a quello che dicono in molti: il dialetto si sente ancora e alcuni dei racconti che abbiamo ascoltato, sono stati fatti in milanese. Resiste una Milano agricola e l’abbiamo vista, visitando una cascina che coltiva le erbe aromatica per l’Esselunga. Se poi qualche cosa deve sparire, panta rei.

Qual è il quartiere che più ami?

Due che non sono proprio in periferia (non è un dogma). Il primo è il Borgo di Scigolatt ovvero Piero Della Francesca, sia per il rapporto instaurato col Gogol’ Ostello, sia perché mi piace il liberty e perché è pieno di storia e di spunti, come il fatto di aver dato i natali a Gaber. Il secondo è il Pentagono dell’Arte, la zona di artisti e di antiquari situata sulla rive gauche di Corso Buenos Aires. 

Qual è l’espergita che più ti è rimasta impressa?

Ognuna merita di rimanere impressa. Dico Rogoredo, perché è stata la prima. Tuttavia, il prodotto era ancora un po’ grezzo.

Esempio di espergita organizzata da Mi-Xp

Quali sono i vostri prossimi progetti?                                          

Un omaggio a NoLo è d’obbligo.

Ci regali un aneddoto che non conosciamo sulla città?

A Qt8 abbiamo conosciuto la nipote di un architetto che collaborò con Piero Bottoni, adesso gestisce un bed & breakfast in una struttura in stile razionalista.

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(Alice Annicchiarico, giornalista e blogger)

 Bellissima esperigita a Cologno Monzese… Davvero bravi… Complimenti a Massimiliano e Gabriele.
(Fabrizio dopo l’esperigita a Cologno Monzese).
 
Una bella e interessante iniziativa
(Alessia dopo la cena alla Trattoria Da Candido)